NAOS, parlano Filippo Immè e Cristina Sacco

Tre brand ma un solo, unico approccio alla skincare fondato sull’ecobiologia. Il successo del gruppo NAOS raccontato da Filippo Immè e Cristina Sacco, rispettivamente General Manager e Head of Marketing NAOS 

Da oltre quarant’anni NAOS si prende cura di noi con soluzioni efficaci che rispettano il naturale equilibrio della nostra pelle. Secondo il farmacista e biologo Jean-Noel Thorel, founder di NAOS, quando la pelle soffre, non occorre solamente trattarla, ma anche e soprattutto rieducarla a vivere secondo la sua biologia naturale. È per questo che le formule di Bioderma, Institut Esthederm ed Etat Pur non agiscono solo sugli inestetismi visibili ma intervengono sulle cause più profonde dei disequilibri cutanei per fornire alla pelle i mezzi di rinforzo e adattamento all’ambiente circostante. Un approccio unico, innovativo e trasparente che ha reso le proposte del gruppo NAOS alleate perfette della nostra skincare routine. Dall’iconica acqua micellare Sensibio H2O ad Age Proteom, il primo siero di longevità cellulare: abbiamo incontrato Filippo Immè, General Manager NAOS, e Cristina Sacco, Head of Marketing NAOS, per farci raccontare le ultime novità e cosa si cela dietro il successo del gruppo, che da tre anni, inarrestabile, continua a registrare una crescita a doppia cifra. 

NAOS nasce quarant’anni fa rivoluzionando il mondo della cosmesi grazie all’approccio formulativo unico del gruppo fondato sull’ecobiologia. Oggi come allora, com’è declinato nei vostri tre brand?

F.: Quando nel 1977 Jean Noël Thorel, farmacista e biologo fondatore di NAOS, inizia la sua attività di ricerca, lo fa partendo da basi solide. Un contatto diretto con le persone, maturato dietro il banco di una farmacia, ma anche la sua esperienza diretta di fototipo 1, caratterizzata da una carnagione molto chiara che gli rendeva complessa l’esposizione ai raggi solari. Tutto ciò gli ha consentito di proseguire una ricerca finalizzata a comprendere le esigenze individuali e fornire risposte alternative rispetto a ciò che la cosmetica tradizionale offriva. L’approccio di NAOS nasce quindi come un approccio dermatologico che parte dal considerare la pelle un ecosistema capace di autorigenerarsi e che quando soffre, oltre che essere trattato, ha necessità di essere rieducato a vivere secondo la sua naturale biologia. Da oltre 40 anni, in osservanza di questi principi, siamo al fianco di rinomati ricercatori dermatologici e biologici per sviluppare nuovi concetti di prodotto e formulare nuovi ed innovativi brevetti. L’ecobiologia si declina nei nostri brand in maniera differente ma del tutto coerente ai nostri valori. Bioderma parla al consumatore dell’ecobiologia al servizio della dermatologia per preservare la salute della pelle a lungo. Per questo motivo siamo impegnati in una continua azione divulgativa e formativa con tutti gli attori chiave della salute della pelle: dermatologi, farmacisti e addetti di dermocosmesi. Con Institut Esthederm, l’ecobiologia è al servizio dell’estetica per accompagnare la bellezza delle donne nel tempo; cosa che ci rende vicini non solo alle esigenze di consumatori di tutte le fasce d’età, ma anche a chi opera nel mondo dei centri estetici e delle addette di dermocosmesi in farmacia. Per Etat Pur, invece, l’ecobiologia è al servizio della cosmetica personalizzata per apportare alla pelle unicamente ciò di cui ha bisogno.

Da tre anni, in Italia, registrate una crescita a doppia cifra. Quali sono i driver dietro questi numeri? 

F.: Dietro la nostra crescita ci sono ovviamente prodotti validi che assecondano bisogni di persone con condizioni di pelle differenti. C’è anche un team, dedicato e dinamico, composto da eccellenti professionisti, che quotidianamente cerca di portare valore ai consumatori, ai dermatologi, ai farmacisti, agli addetti di dermocosmesi e a tutti gli attori della filiera distributiva. Poi c’è l’innovazione, che è comunque un elemento distintivo della nostra offerta. Solo per citarle un esempio fra tanti, recentemente abbiamo immesso sul mercato Age Proteom, un prodotto che ha riscontrato grandissimo successo tra i consumatori e gli addetti di settore. Questo prodotto, che nasce da una collaborazione con il Prof. Miroslav Radman, professore di biologia cellulare e fondatore del Mediterranean Institute of Life Sciences (MedILS), scardina la visione dell’invecchiamento incentrata sul genoma per dar vita a un nuovo corso nella scienza dell’invecchiamento cutaneo. Recenti ricerche sul proteoma aprono all’importanza dell’accumulo di proteine danneggiate come fattore chiave del processo di invecchiamento nel suo complesso e con Age Proteom abbiamo realizzato un trattamento che va ad agire a protezione del proteoma rallentando l’invecchiamento cutaneo del 55% e quindi con un’azione significativa sui segni del tempo.

Il mercato cambia molto velocemente. Come si fa a conquistare il nuovo pubblico e come si riesce a comunicare oggi con efficacia? 

F.: In un contesto come quello attuale, caratterizzato da un’offerta apparentemente molto vasta, spesso confusa e ambigua, è facile per un consumatore sentirsi spaesato e rivolgersi a prodotti che non adempiono allo scopo per cui sono stati acquistati. Io credo che quello che premia le aziende portatrici di valore come la nostra sia continuare a dare ai consumatori informazioni e contenuti affidabili e funzionali a scelte consapevoli. In questo non siamo soli perché abbiamo al nostro fianco eccellenti dermatologi, tra i migliori al mondo, ed ottimi professionisti di settore. Noi dobbiamo continuare nella nostra linea di coerenza che è tracciata dai valori della nostra fondazione. NAOS, che è una fondazione che ha lo scopo di agevolare lo sviluppo del potenziale umano, deve continuare a farsi portatrice di valori verso le comunità e deve impegnarsi a promuovere un’immagine positiva del sé, fornendo prodotti che non solo migliorino la condizione della pelle e l’aspetto esteriore, ma anche la fiducia in se stessi. In un mercato della dermocosmesi fortemente attrattivo per imprenditori e aziende che vanno alla ricerca solo di gratificazioni economiche, sta a noi rappresentare l’imprenditoria etica e mantenere aperta la conversazione con le community avvalendoci della multicanalità.

La dermocosmesi in farmacia è in forte crescita, sempre più avanzata. Ad oggi, in che modo NAOS si rapporta a questo mercato in termini di visibilità, distribuzione e comunicazione? 

F.: Siamo impegnati a 360° in una comunicazione che è rivolta a dermatologi, pediatri, professionisti vari del settore e consumatori. Le nostre strategie si declinano in una comunicazione più scientifica con i professionisti della salute e più semplice con i consumatori, per aiutarli a prendere decisioni consapevoli. Ovviamente in tutto ciò rimane chiave avere partner affidabili e formati ed essere ben distribuiti nei punti vendita oltre che sui canali e-commerce al fine di facilitare l’accesso ai nostri marchi. Ovviamente rimane centrale nel nostro progetto un continuo dialogo con i giornalisti e i divulgatori di settore perché, grazie al loro contributo, possiamo raccontare la nostra storia e la nostra unicità. Dobbiamo inoltre rimanere sempre sintonizzati con le novità e le innovazioni che la tecnologia ci offre per comprendere se, tramite queste, riusciamo a mantenere la nostra identità trasferendo valore alle persone. Mi riferisco, ad esempio, al contributo che l’intelligenza artificiale e la realtà aumentata possono giocare in ambito divulgativo.

Sensibio H2O di Bioderma, l’iconica acqua micellare che ha completamente stravolto il modo di concepire la detersione del viso. Cosa si cela dietro il suo successo?

C.: Possiamo raccontare il successo di Sensibio H2O con queste 4 semplici parole: ecobiologia, qualità, coerenza e pop. La prima parola è il nostro principio fondante, un approccio unico che si basa su rispetto e comprensione della pelle. Qualità, perché la sua formula minimale è nata per le pelli più sensibili ed è rimasta uguale a se stessa da oramai 30 anni. In più, oltre a detergere ed eliminare il make-up, lenisce e idrata. Coerenza, nei confronti dei nostri valori e quindi del “Care First”, e l’aver lasciato libero il brevetto, dando a tutti la possibilità di riprodurre questo gesto così innovativo. E infine pop, aggettivo che descrive al meglio l’anima di Sensibio H2O: se la formula è stata pensata per i dermatologi, la sua anima pop, inclusiva e trasversale, la rende un must-have per tutte le occasioni.

Cos’è il progetto NAOS Aging Science? Quali risultati intendete raggiungere?

F.: Il progetto NAOS Aging Science è al cuore del modo in cui facciamo le cose. Noi non parliamo di anti-aging e siamo consapevoli che l’invecchiamento sia parte della vita. Ciò che possiamo fare è formulare prodotti che accompagnano la bellezza nel tempo, aiutando la pelle a rimanere sana e in equilibrio. Il progetto Aging Science nasce dalla collaborazione con il MedILS e dall’intento di studiare i processi di invecchiamento cutaneo identificandone la genesi e fornendo prodotti atti a preservare la salute della pelle.

È trascorso un anno dall’importantissimo e rivoluzionario lancio di AGE PROTEOM firmato Institut Esthederm, il siero di longevità cellulare che agisce direttamente sulla causa primaria dell’invecchiamento: l’alterazione del proteoma. A distanza ormai di tempo, qual è la stata la risposta di consumatrici e consumatori? 

C.: La risposta è incredibile, la storia è affascinante e formulazione e texture sono vincenti, rendendo questo prodotto facile da inserire e imprescindibile per la propria routine. I risultati sulla pelle sono fin da subito visibili, la sua trasversalità e la possibilità di essere utilizzato anche in estate sotto il solare lo rendono davvero unico.
Abbiamo ricevuto feedback molto positivi sugli aspetti qualitativi ma anche sui risultati, per chi lo ha provato è diventato un “mai più senza”.

Perché oggi il tema della longevità è diventato un concetto prioritario del nostro vivere?

C.: Credo che oggigiorno ci sia sempre più consapevolezza del tempo e del prendersi cura di sé, stereotipi e miti con vite spericolate hanno lasciato il tempo ad una maggiore attenzione che parte dalla propria interiorità, con un approccio sempre più profondo e meno superficiale. Noi, ad esempio, non abbiamo ingredienti segreti e non vogliamo contrastare l’età che avanza, è parte di noi e ci rende più consapevoli e portatori di storie e di esperienze. Possiamo però agire, prevenendo e correggendo, per vivere bene e in maniera sempre più longeva. 

Ma quali sono i segreti per preservare e rinnovare la giovinezza della pelle e da che parte iniziare per essere giovani il più a lungo possibile?

C.: Non posso non consigliare, fin da bambini, 2 semplici gesti: una corretta detersione e la protezione solare ad ogni minima esposizione. Ovviamente, durante il periodo della crescita, sarà importante inserire il trattamento più corretto senza sovraccaricare e iper trattare la pelle. Rispetto e protezione della pelle sono la base per rimanere giovani più a lungo.

Ciò che ha sempre contraddistinto il gruppo, fin dalla sua nascita quarant’anni fa, è l‘originale approccio al settore accompagnato dallo slogan “Care First”. Questo connubio vincente riflette ancora appieno l’ambizione del brand? 

F.: Care First per noi è un modo di vedere il mondo. È una filosofia di vita. “La cura prima di tutto” rientra nel concetto dell’ecobiologia e rispetto dell’ecosistema pelle ed è parte integrante di tutto quello che facciamo, dalle scelte formulative al modo in cui ci rapportiamo alle comunità, al modo in cui immaginiamo l’ambiente di lavoro e il benessere dei dipendenti. Vorrei inoltre sottolineare il nostro impegno per la sostenibilità e l’etica aziendale. Siamo consapevoli dell’importanza di ridurre l’impatto ambientale e di adottare pratiche commerciali responsabili. Per questo motivo, abbiamo implementato strategie per ridurre gli sprechi, utilizzando ingredienti sostenibili in tutti i nostri processi produttivi.

Quali saranno le importanti novità del secondo semestre di questo 2024?

F.: Continueremo ad essere impegnati in attività formative che vedranno il coinvolgimento di diverse migliaia di professionisti. Offriremo sostegno incondizionato ai maggiori congressi di settore, saremo promotori di eventi stand alone in cui parleremo di ecobiologia, parteciperemo anche quest’anno alla Milano Beauty Week e continueremo a raccontare del nostro modo di vedere e fare impresa. Saremo impegnati anche a sostegno di comunità meno fortunate con attività di corporate social responsibility e molte altre iniziative che andremo progressivamente a comunicare avvalendoci di tutti gli strumenti di divulgazione. Ovviamente la nostra attenzione dovrà essere rivolta anche allo sviluppo continuo del nostro personale, per essere sempre capaci di restare sintonizzati con le esigenze ed i bisogni delle persone e assecondare il nostro sogno di fare della nostra realtà un best place to work, in cui passione, entusiasmo e lavoro in team continuino a guidare la nostra azione.

Cristina Sacco, Head of Marketing NAOS, e Filippo Immè, General Manager NAOS.
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