Shopping beauty 3.0: il futuro della cosmetica è digitale

Cresce del 13,5% il commercio online del settore cosmetico. Italia sempre più protagonista globale della bellezza

Nel panorama economico contemporaneo, dove l’incertezza spesso detta le regole del gioco, c’è un settore che continua a registrare performance solidissime: è il beauty, e in particolare il canale e-commerce, che nel 2024 ha segnato una crescita a doppia cifra pari al +13,5%, consolidando la sua posizione tra i comparti più dinamici e maturi del retail.

A rivelarlo sono i dati diffusi da Cosmoprof e ripresi da Milano Finanza Fashion, secondo cui il mercato cosmetico italiano ha raggiunto un valore complessivo di 13,4 miliardi di euro, registrando un incremento del 6,9% rispetto all’anno precedente. Di questi, oltre un miliardo proviene esclusivamente dalle vendite online, ormai quarto canale per giro d’affari, ma secondo per tasso di crescita, dopo il mass market (5,5 miliardi), la profumeria (2,8 miliardi, +9,5%) e la farmacia (2,2 miliardi).

Un mercato che matura, ma non si arresta

Il ritmo di espansione dell’e-commerce, pur rallentando leggermente, non mostra segni di arresto. Le previsioni per il 2025 parlano infatti di un’ulteriore crescita intorno al +10%, segno di un comparto ormai stabilizzato, ma ancora in grado di innovare e adattarsi con flessibilità alle nuove dinamiche di consumo.

Secondo Cosmetica Italia, l’intero settore è destinato a crescere anche nel corso dell’anno in corso, raggiungendo quota 14,2 miliardi di euro, con un incremento del 5,7% che testimonia una domanda solida e trasversale.

Cura della pelle, make-up e profumi: i segmenti trainanti

A trainare la crescita ci sono innanzitutto i prodotti skincare per il viso e il corpo, che da soli valgono 3,3 miliardi di euro (+6,3%), seguiti dal make-up per viso e mani (2,3 miliardi, +6,7%) e dalla profumeria, che con un valore di 1,5 miliardi e un tasso di crescita del +10,9% si conferma una delle categorie più versatili e desiderate.

Particolarmente significativi i numeri legati alle protezioni solari (+12,6%) e ai deodoranti e antitraspiranti (+9,2%), che evidenziano una crescente attenzione dei consumatori verso i rituali di cura quotidiana legati al benessere e alla protezione personale.

Export e Made in Italy: il valore della bellezza italiana nel mondo

Accanto al mercato interno, è l’export a confermarsi motore fondamentale di crescita per il beauty italiano. Come sottolineato da Matteo Zoppas, presidente di ICE, in occasione dell’apertura di Cosmoprof, il valore delle esportazioni ha toccato i 7,9 miliardi di euro nel 2024, con un incremento del +12% rispetto all’anno precedente.

La cosmetica Made in Italy si è così attestata come secondo comparto per crescita dell’export nazionale, superata solo dal settore aurifero (il cui +40,9% è in parte legato a dinamiche speculative ed esogene). Un dato ancora più rilevante se si considera che l’aumento del beauty è frutto diretto della domanda globale e della competitività raggiunta dalle aziende italiane, sempre più orientate all’innovazione, alla sostenibilità e al posizionamento premium.

Un futuro digitale, globale e consapevole

Il successo dell’e-commerce beauty non è solo una questione di canale, ma una spia di cambiamenti più profondi nei comportamenti d’acquisto: consumatori sempre più informati, esperti, esigenti e digitalizzati, alla ricerca di prodotti che coniughino efficacia, etica e narrazione.

In questo scenario, l’Italia si afferma non solo come produttore di eccellenza, ma come attore culturale, capace di definire un’estetica e una sensibilità unica nel mondo. Un’identità fatta di cura, di ricerca e di bellezza concreta, che oggi passa anche — e sempre di più — attraverso uno schermo.

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