Insonnia, le cause ed i consigli da seguire per combatterla

L'insonnia, trucchi e consigli per combatterla

L’insonnia non dà tregua?
Cause, trucchi e piccoli consigli se il sonno non arriva

L’insonnia è spesso sintomo di scarso benessere, poiché per star bene molto dipende anche dalla qualità del riposo, si sa. Se la notte è sempre lunga e il sonno tarda ad arrivare, spesso tutto porta ad alcune cause nella maggior parte dei casi facili da individuare e correggere. Ecco come scoprirle e contrastarle, con qualche suggerimento per ritrovare così il piacere di un sonno ristoratore.

Fra le cause più comuni: lo stress

Una fra le cause più comuni è lo stress. Chi in generale affronta cambiamenti, ha situazioni temporanee ma difficili da gestire, soffre più facilmente d’insonnia. Discontinuo, ridotto o persino inesistente, il sonno lascia il posto ai pensieri che rendono ancora vigili. Così, si resta in preda a preoccupazioni e ragionamenti, in un loop vizioso che porta via anche la sola speranza di addormentarsi. Nulla di più sbagliato, ovviamente.


E se invece l’insonnia fosse dovuta a cattive abitudini?

Molto spesso influisce sul buon sonno anche la qualità, la durata e la pesantezza della cena consumata qualche ora (o magari anche meno) prima di coricarsi. La sera infatti, nulla di più sbagliato che ingerire cibi pesanti, che fermentano o chiedono tempo per l’assimilazione, come gli zuccheri e tutti gli alimenti troppo elaborati e complessi.

Anche la qualità del tempo che trascorre fra la cena e il sonno è importante. Sollecitare infatti il nostro sistema nervoso con stimoli audio-visivi, forti emozioni, discussioni animate non è certo d’aiuto. Il corpo, la sera, dovrebbe prendersi solo momenti di relax (nessuna attività fisica o sportiva, ad esempio, specie prima di coricarsi) senza impegnarsi in ulteriori sollecitazioni dopo un’intera giornata.

La cura all’insonnia? Un insieme di scelte salutari!

Bandite le cattive abitudine sopra citate, inizia la fase d’attacco all’insonnia.
A cena, meglio preferire poi piatti liquidi a quelli solidi in generale.
Gli esperti nutrizionisti svelano poi che – per non influire sulla buona qualità del sonno notturno – la cena deve essere consumata presto, entro le 19.30, prevedendo di adagiarsi poi non meno di (ma nemmeno troppo oltre le) due ore dopo.
Lasciando che la digestione così proceda senza difficoltà e permettendo al corpo di riposare almeno 9 ore, i ritmi sonno-veglia si possono stabilizzare e migliorare, lasciando che l’insonnia sia solo un ricordo.

Nulla di più corretto che scegliere attività riposanti, poi, come la lettura di un buon libro. Leggere rallenta l’attività fisica ma non quella mentale e concilia il sonno notturno in modo graduale e profondo.

Altro valido aiuto è una buona dose regolare di magnesio durante la giornata (meglio lontano dai pasti principali e non oltre il tardo pomeriggio), un ottimo alleato per ottimizzare alcune sintesi fra gli alimenti ingeriti e per aiutare i processi del metabolismo energetico favorendo il sonno.

Parlando di integratori naturali, poi, una cura detox influisce molto sulla qualità del sonno. Eliminando alcune tossine e assumendo invece arginina, glutammina e carnitina, si facilitano alcune funzioni e si favorisce il riposo notturno regolare.

Infine, qualche rimedio sempre buono della nonna.
Un bel bagno caldo con oli essenziali ed un infuso o tisana a base di camomilla, lavanda, borragine o tiglio prima di coricarsi. Si aiuterà il sistema nervoso in una propedeutica fase di rilassamento che indurrà al sonno in modo naturale e costante.

 

 

 

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